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Ho sempre pensato che le bambole abbiano una sorta di anima: il soffio vitale dato loro da chi le ha create o dalle vite vissute nel tempo, impresse nei loro occhi. E così, quasi per caso, il mio amore per loro si è trasformato in una vera e propria passione: non solo la voglia di possederle, ma anche di riuscire a crearle, donando loro una “goccia di vita”. Ho cominciato circa 6 anni fa creando tenere e semplici bambole di stoffa, dai visi infantili, appena abbozzati, ricamati a mano con pochi “tratti”: solo occhi e bocca appena accennati. Ma la stoffa non mi è bastata: avevo bisogno di un materiale che si prestasse meglio alla realizzazione di visi espressivi. Così, da circa tre anni mi sono accostata al cernit, porcellana sintetica da modellare a mano libera, senza l’aiuto di stampi e questo fa sì che ogni creazione sia unica, un OOAK (One-Of-A-Kind). Che gioia quando dopo tante ore di lavoro, si ha davanti una bambola creata con le proprie mani ! E’ certo difficile riuscire a dare la forma che si vuole, l’espressione desiderata…soprattutto per un’autodidatta come me, che non ha mai fatto corsi di scultura, ma ha avuto come unico insegnante un solo libro di Dollmaking sulle bambole in cernit. Spesso non è tanto difficile creare un paio di occhi, un naso, una bocca…ciò che riesce più difficoltoso è armonizzare il tutto, trovare le corrette proporzioni e, soprattutto, donare “il soffio vitale” di cui prima parlavo. Per me si tratta di una vera sfida: ho ancora molta strada da percorrere e sono emozionata e ansiosa di vedere dove andrò a finire! Ho cominciato creando delle bambole-bebè, dalla fisionomia infantile, per poi specializzarmi in bambole- bambine sui 7-8 anni, cercando di rappresentare un momento particolare...l'attesa di una ballerina prima di entrare in scena, la gioia per una nuova borsetta....per loro utilizzo sempre materiali di ottima qualità: capelli veri o in mohair, occhi in cristallo, abitini confezionati a mano e scarpette "Made in Italy" in pelle….
 
Cerco sempre di creare bambole che abbiano un comune denominatore: la dolcezza.